Budget
Se il budget consente una spesa maggiore (dai 350 euro in su), vi sono buone possibilità di ottenere un
amplificatore performante e ci si può orientare verso marche che si dedicano esclusivamente a quello
(NAD, Rotel, Arcam e altre). Questo non implica che gli amplificatori dei costruttori di massa quali Pioneer,
Kenwood, Samsung etc etc non possano competere con le migliori marche del mondo. Significa solo che all'offerta
di questi bisogna aggiungere quegli altri concorrenti sconosciuti al grande pubblico ma che costruiscono
Amplificatori hi-fi di grande qualità. Quindi scegliere? Occorre saper ascoltare. Non è proprio
detto che comprando un ampli di marca nota, si faccia un acquisto mirato. Ogni amplificatore ha una sua precisa
sonorità e va valutato all'interno dell'impianto di cui farà parte.
Quanto si spende
Non è necessario affrontare cifre da capogiro. L'amplificatore non è l'anello più debole di
un impianto HiFi e non è il caso di dedicargli una grossa parte dell'intero budget. Si può spendere
meno rivolgendosi al mercato dell'usato, ma questo non è un buon consiglio per un neofita. Per comprare un
usato occorre avere esperienza, conoscere i prezzi, saper valutare le condizioni d'uso e altro ancora.
Accantoniamo perciò il mercato dell'usato e concentriamoci sugli amplificatori entry-level, i modelli
più economici dei vari costruttori. Ci si può tranquillamente orientare verso le marche piu note
quali Pioneer, Technics, Sony, Philips etc con la sicurezza di pagare una cifra proporzionata alla reale
qualità del modello.
Varie
Il volume massimo che l'amplificatore può raggiungere non si ottiene quando la manopola arriva al fondo corsa.
Non ci si faccia ingannare dal fatto che a metà corsa si ottiene già un suono molto forte e che
"chissà che volume si potrà sentire al massimo". Solitamente gli amplificatori sono progettati per generare
il massimo della potenza a metà corsa o, al massimo a 3/4. Tutto quello che viene oltre è distorsione.
Il suono perde elasticità e diventa tozzo, l'ampli inizia a funzionare producendo corrente continua anzichè
alternata, con effetti dannosi sulle bobine dei diffusori. Questo spiega perchè può capitare di bruciare
gli altoparlanti nonostante degli amplificatori poco potenti: li si porta più facilmente al limite e loro
iniziano a lavorare in corrente continua rovinando gli altoparlanti indipendentemente da quanto potenti siano.
Il peso di un amplificatore può indicarne la qualità e la solidità di costruzione. Ad esempio,
Rotel RA 920 AX da 20 watts supera tranquillamente i 5 chili, peso tipico di amplificatori comerciali da 50 o più
watts per canale. Questo accade perchè il trasformatore d'alimentazione, che costituisce una buona parte del peso
di un amplificatore, è sovradimensionato rispetto alla sua potenza. E questo indica generalmente una cura
costruttiva superiore.